2.
sta ridefinendo i propri strumenti di dialogo e di cooperazione con
alcuni dei suoi maggiori interlocutori, dagli Stati Uniti al Giappo-
ne, parallelamente all'approfondimento del suo processo di integra-
zione.
Di qui la necessità, a mio avviso, di pensare ad un'intesa
che, come nei casi sopraindicati, consenta di elevare il livello
delle consultazioni con la Cina andando oltre la prassi in vigore ed
altresì di allargare la cooperazione economica e commerciale al di là
dell'accordo già in vigore. Questo, fra l'altro, ci consentità meglio
di coordinare l'azione comunitaria anche in temi che riguardano più
direttamente alcuni partners, quali lo status di Hong Kong e Macao,
coadiuvando efficacemente il dialogo bilaterale.
I miei interlocutori cinesi mi sono sembrati interessati e
disponibili. Mi riprometto comunque di risollevare la questione in
occasione del Consiglio Affari Generali del 17 e 18 a Lussemburgo.
Roma, 11 giugno 1991"
Gianni De Michelis
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