3.
nascondere molto bene. Jiang Zemin, ad esempio, si è limitato a dire
di aver imparato, dall'antica storia cinese, che vi è un'inevitabile
tendenza alterna all'aggregazione e alla divisione
statali.
delle
entità
Circa i vari temi asiatici, ho avuto conferma dell'ottimi-
smo cinese sulla questione cambogiana e dei migliorati rapporti con
il Vietnam. Li Peng ha dato l'impressione di ritenere infondati i
timori di certi paesi per il programma nucleare della Corea del Nord,
ed ha affermato che la Repubblica Popolare Cinese considera ragione-
vole la proposta di Pyongyang per una denuclearizzazione di tutta la
penisola.
A completamento di questo, per forza di cose breve,
resoconto del
del mio viaggio vorrei soltanto aggiungerti che i cinesi
sembrano sinceri quando affermano di volere un lungo periodo di pace
e stabilità per portare avanti il loro sviluppo. Essi sperano in un
mondo multipolare (i timori dell'egemonismo americano sono indiretta-
mente trapelati varie volte) governato dai noti cinque principi di
coesistenza pacifica, e per la realizzazione di questo tipo di ordine
internazionale dichiarano di voler operare con pragmatismo. L'impo-
stazione cinese indubbiamente ha dei limiti, ma se non altro può
spingere il paese a seguire un corso ragionevole e realistico. Nel
frattempo non possiamo fare altro che tenere aperti tutti i canali di
comunicazione possibili.
Vorrei concludere osservando che anch'io sono stato criti-
cato per il mio viaggio in Cina e per il
mio modo di valutare la
realtà della Repubblica Popolare Cinese, ma mi sembra che la strada
che abbiamo scelto sia veramente l'unica valida.
Sono lieto che tu abbia accettato l'invito a venire a Roma
il 27 novembre prossimo, per il tradizionale incontro al vertice tra
i nostri due paesi. Sarà questa una importante occasione per
approfondire questi ed altri temi di maggiore interesse per noi.
Con i miei più cordiali saluti,
Giulio Andreotti"
Page 15Page 16
No comments yet.
Private notes are available after approval.