TEXT OF THE MESSAGE ADDRESSED TO THE RT. HON. JOHN MAJOR, MP FROM THE
RESIDENT OF THE COUNCIL OF MINISTERS, SIGNOR GIULIO ANDREOTTI.
Caro Major,
"Roma, 24 settembre 1991
rileggendo lo scambio di corrispondenza che abbiamo avuto
subito dopo il tuo rientro dall'Estremo Oriente, ho notato che le
valutazioni che tu hai fatto del tuo viaggio in Cina corrispondono in
linea di massima a quelle che io stesso ho ricavato dalla mia
esperienza personale. Ti posso inoltre confermare che, con i cinesi,
mi sono espresso secondo le linee generali che ti avevo anticipato
nella mia lettera del 12 settembre.
Desidero adesso riferirti su alcuni punti che mi sembrano
di particolare interesse.
sono
Per quanto riguarda i diritti dell'uomo, tutte le volte che
i miei interlocutori si sono trincerati dietro i cinque principi di
coesistenza pacifica ho cercato di fare loro comprendere con pazien-
za, ma con fermezza, che questi sono superati ed occorre ormai
effettuare un salto di qualità. In questa cornice ci auguriamo che lo
spirito di Helsinki diventi valore comune in tutti i continenti. Vi
ho voluto a più riprese precisare - dei principi universali
del rispetto della persona che escono dall'ambito nazionale. E'
inoltre inconcepibile, nel mondo moderno, data la diffusione dei mass
media, sperare che ciò che avviene in un paese non abbia riflessi
anche in un altro. Non ho perso occasione per ricordare a tutti i
miei interlocutori, ma specialmente a Li Peng, Jiang Zemin e Yang
Shangqkun che gli eventi più recenti, specialmente in Unione Sovieti-
ca, provano che la pace può essere preservata soltanto governando per
consenso e non con l'uso della forza.
./.
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